Il Papa ha chiesto a tutti di pregare per la sua v...
Il Papa ha chiesto a tutti di pregare per la sua visita in Turchia e Libano
L'invito alla preghiera di Papa Leone durante l'Udienza Generale
L'udienza generale di mercoledì è stata organizzata come occasione per Papa Leone XVI di partecipare a uno dei suoi ultimi eventi pubblici prima del viaggio apostolico in Turchia e Libano, che avrà inizio giovedì. Durante la sua riflessione alla conclusione dell'udienza, ha sottolineato quanto sia entusiasta di recarsi in Turchia e Libano, che ha definito «due paesi ricchi di storia e spiritualità».
Da questa visita (già menzionata in precedenza), egli spera di celebrare il 1700° anniversario del Primo Concilio di Nicea, dove due eventi incontrano i cattolici, che sono nostri fratelli e sorelle in Cristo, e di visitare altre religioni.
Il Papa ha concluso le sue riflessioni chiedendo al suo pubblico di "unirsi a me nelle vostre preghiere".
Da Nicea al porto di Beirut: il programma di Papa Leone per la Turchia e il Libano
Itinerario del viaggio apostolico
Il Papa atterrerà in Turchia a mezzogiorno del 3 settembre per la prima parte della sua missione apostolica in Turchia e Libano: avrà prima un incontro con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, poi parlerà a un gruppo di dignitari turchi.
Venerdì, a Nicea, l'odierna İznik, il Papa parteciperà a una funzione ecumenica in commemorazione del 1700° anniversario del primo Concilio ecumenico.
Sabato celebrerà la messa (ingresso solenne) alla Volkswagen Arena di Istanbul; domenica, dopo la messa, volerà in Libano, dove incontrerà funzionari del governo locale, leader religiosi, rappresentanti delle varie fedi e gruppi di giovani.
Martedì celebrerà una messa pubblica sul lungomare di Beirut prima di tornare a Roma, dove il suo arrivo è previsto intorno alle 16:00.
Cardinale Parolin: il Papa è un "messaggero di armonia, dialogo e pace in Medio Oriente"
Il cardinale Parolin sulla missione del Papa
Cardinale Parolin: Il Papa è un «messaggero di armonia, dialogo e pace in Medio Oriente».
"Perseverate e dimostrate forza d'animo".
Il cardinale Parolin ha dichiarato a Vatican News prima della visita papale che la Turchia è la "culla del cristianesimo" e "la patria di alcune delle prime comunità cristiane".
Parlando di come "il Concilio di Nicea" abbia gettato le basi della nostra fede incentrata sul miglioramento della nostra convinzione che Dio è Uno e Trino, Cristo è pienamente umano e pienamente divino, il cardinale Parolin ritiene quindi di aver "fatto passi avanti per risolvere i casi del Libano".
Un messaggio di incoraggiamento per il Libano
Come ha affermato il cardinale, "avete un presidente, un governo e ora state attraversando una fase di riforme". Tuttavia, ci sono "numerosi problemi in corso, ritardi, ostacoli" che "possono ostacolare e deludere le aspettative del vostro popolo". A tal fine, il cardinale ha affermato che il messaggio del Papa vi "incoraggerà" a "proseguire il vostro cammino con perseveranza, coraggio e determinazione".
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