Papa Leone XIV all'Angelus: Credete come ha creduto Maria e dite sì a Dio

Papa Leone XIV nella festa dell'Immacolata Concezione

Nel suo discorso in occasione della Festa dell'Immacolata Concezione dell'8 dicembre 2006, Papa Leone XIV ha esortato i cattolici ad accettare la chiamata di Gesù Cristo alla salvezza attraverso Maria, "abbandonandosi" alla Sua grazia.

In questo giorno, il Papa ha parlato alle persone riunite in Piazza San Pietro durante la preghiera dell'Angelus. La festa dell'Immacolata Concezione celebra Maria preservata dal peccato originale al momento del suo concepimento grazie alla grazia unica di Dio, in considerazione dei futuri meriti della redenzione di Cristo.

Infatti, egli sottolineò che "se la risposta della Madre del Signore è straordinaria, lo possono essere anche le nostre risposte a Dio, sia con il rinnovamento quotidiano della fedeltà a Dio attraverso la gratitudine, l'umiltà e la perseveranza che si manifesteranno negli atti di preghiera, sia sotto forma di atti d'amore che mostrano gentilezza gli uni verso gli altri, siano essi di natura grandiosa e di ampia portata, o di natura modesta e di portata limitata".

In questo modo, Cristo può essere riconosciuto, accolto e amato universalmente, consentendo alla salvezza di estendersi a tutti gli individui.

Il Papa ci concede la libertà di accogliere ciò che ci offre.

L'umile sì di Maria a Dio

Papa Francesco ha sottolineato come Dio abbia dato a Maria il dono di "un cuore immacolato" in preparazione alla venuta di Gesù. Ha commentato come, quando l'angelo Gabriele annunciò a Maria: "Ti saluto, Maria, piena di grazia, il Signore è con te", lei accettò la sua missione "in uno stato di umile stupore".

Il Papa ha approfondito il concetto, riferendosi al Vangelo di Luca, versetto 38: «Con fede incrollabile, lei rispose con il suo "sì": "Ecco, io sono la serva del Signore; si compia in me secondo la tua parola"».

Ha sottolineato che questa grazia ha prodotto «frutto» in Maria «perché ha accettato la grazia di Dio con la sua libertà e ha acconsentito al piano divino». Il Papa ci ha anche ricordato come agisce Dio: «Dio dona grandi doni con la completa libertà di scegliere se accettarli o rifiutarli».

Papa Leone esortava i fedeli, come la Beata Vergine prima di loro, ad accettare la loro chiamata a servire Dio con accettazione e amore, e a sviluppare la fede in Dio oltre ad accettare la chiamata a servirlo. Papa Leone ha citato Sant'Agostino, secondo cui dovremmo «credere perché ciò che è avvenuto [in lei] sarà benefico per [noi]».

Il significato del nostro battesimo

Il Santo Padre ha anche sottolineato l'importanza del Battesimo come modo per accogliere Cristo nella nostra vita. "L'evento del concepimento miracoloso di Gesù nel grembo di Maria si ripete per noi nel nostro Battesimo. Essendo purificati dal peccato originale, siamo stati trasformati in figli di Dio e dimora dello Spirito di Dio".

Ha spiegato come il sacramento del battesimo ci permetta di portare Cristo nella nostra vita attraverso Gesù e ci incoraggi a costruire il regno dei cieli in collaborazione con la Chiesa e le altre chiese locali, in modo da poter contribuire alla trasformazione del mondo secondo le nostre circostanze uniche.

Una visita a Piazza di Spagna

Dopo aver salutato tutti i gruppi presenti in Piazza San Pietro, il Santo Padre ha confermato ai suoi fedeli che più tardi si sarebbe recato ai piedi della scalinata di Trinità dei Monti a Roma per onorare la Vergine Maria con un'offerta ai piedi della statua che la raffigura.

Una volta all'anno, nella festa dell'Immacolata Concezione, il Papa attraversa la città in processione portando un cesto di fiori che depone alla base della colonna di 27 metri in suo onore. La mattina presto, un gruppo di vigili del fuoco è salito in cima alla colonna e ha presentato un bouquet che ha deposto con cura tra le sue braccia.