Durante la recita dell'Angelus, il Papa ha detto:...
Durante la recita dell'Angelus, il Papa ha detto: Siamo preziosi agli occhi di Dio
Ogni giorno, troviamo il tempo per pregare e riflettere, per incontrare il Signore che ci ama, ha invitato domenica Papa Leone XIV durante il suo discorso dell'Angelus di mezzogiorno.
Rivolgendosi ai fedeli riuniti in Piazza San Pietro, il Papa ha ricordato il Vangelo del giorno secondo San Giovanni, in cui Giovanni Battista riconosce Gesù come l'Agnello di Dio, il Messia. Giovanni riconosce Gesù come il Salvatore, proclamando la sua divinità e la sua missione al popolo d'Israele. Poi si fece da parte, avendo compiuto il suo compito, e attestò: «Dopo di me viene uno che mi è superiore, perché era prima di me» (v. 30).
Il Santo Padre ha ricordato che San Giovanni Battista era un uomo molto amato dalla folla, al punto da essere temuto dalle autorità di Gerusalemme, e che sarebbe stato molto facile per lui sfruttare questa fama. Invece, non ha ceduto alle tentazioni del successo e della popolarità, ma piuttosto, davanti a Gesù, ha riconosciuto la propria piccolezza e ha fatto spazio alla grandezza di Gesù.
«Giovanni sapeva di essere stato mandato per preparare la via del Signore e, quando il Signore è venuto, con gioia e umiltà ha riconosciuto la presenza di Dio e si è fatto da parte».
Testimonianza importante
«Quanto è importante per noi oggi la sua testimonianza!», ha insistito Papa Leone.
Il Papa ha continuato dicendo che spesso le persone ricorrono a elementi che pensano possano renderle felici, come l'approvazione, il consenso e la visibilità, ma spesso incontrano sofferenza e divisione, «dando origine a stili di vita e relazioni fragili, deludenti e imprigionanti».
"In verità", ha sostenuto Papa Leone, non abbiamo bisogno di questi "sostituti della felicità". "La nostra gioia e la nostra grandezza non si fondano su illusioni passeggere di successo o fama, ma", ha detto, "sul sapere di essere amati e desiderati dal nostro Padre celeste".
L'amore di cui parla Gesù, ha osservato, è l'amore «di un Dio che ancora oggi viene tra noi», non per «abbagliarci con spettacolari manifestazioni», ma per «condividere le nostre lotte e prendere su di sé i nostri fardelli».
Preziosi ai Suoi occhi
In questo modo, ha detto il Papa, Egli ci rivela la verità su chi siamo e quanto siamo preziosi ai Suoi occhi.
Prima di concludere, Papa Leone ha invitato i fedeli a non distrarsi dalla presenza del Signore in mezzo a noi e a «non sprecare il nostro tempo e le nostre energie inseguendo le apparenze».
«Piuttosto», ha esortato, «impariamo da Giovanni Battista a rimanere vigili, ad amare la semplicità, ad essere sinceri nelle nostre parole, a vivere con sobrietà e a coltivare la profondità della mente e del cuore».
E ha continuato: «Accontentiamoci dell'essenziale e troviamo ogni giorno, quando possibile, un momento speciale per fermarci in silenzio a pregare, riflettere e ascoltare – in altre parole, "ritirarci nel deserto" – per incontrare il Signore e rimanere con Lui».
Il Santo Padre ha concluso implorando la Vergine Maria, modello di semplicità, saggezza e umiltà, di aiutarci in questo proposito.
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