Il prossimo Giubileo sarà nel 2033: perché le Porte Santissime si riapriranno tra sette anni

Le Porte Santissime riapriranno tra sette anni in Vaticano Le Porte Santissime riapriranno tra sette anni in Vaticano

Il calendario cattolico misura il tempo in periodi di 25 anni. I Giubilei ordinari cadono nei multipli di 25: 2000, 2025, 2050 e così via. Le Porte Sante delle quattro principali basiliche di Roma si aprono allora, e solo allora. Pertanto, quando nel novembre 2025 Papa Leone XIV annunciò a Istanbul che il prossimo Giubileo sarebbe stato nel 2033, infranse uno schema consolidato. E lo fece per un motivo ben preciso.

Il 2033 è il 2.000° anniversario convenzionale della morte e della risurrezione di Cristo, tradizionalmente datate al 33 d.C. La Chiesa cattolica lo celebrerà con un Giubileo straordinario: l’Anno Santo della Redenzione. Le Porte Sante, che sono state appena sigillate nel gennaio 2026, si riapriranno tra sette anni, non tra ventiquattro.

Cosa ha effettivamente annunciato Papa Leone XIV

L’annuncio è avvenuto in due fasi. La prima risale al 29 novembre 2025, quando Papa Leone XIV si trovava a Istanbul in occasione del 1.700° anniversario del Concilio di Nicea. Intervenendo in occasione di un incontro ecumenico con altri leader cristiani, ha invitato «i fedeli a percorrere insieme il cammino spirituale che conduce al Giubileo della Redenzione nel 2033, con la prospettiva di un ritorno a Gerusalemme». La Sala Stampa della Santa Sede ha confermato la notizia subito dopo.

Il secondo avvenne il 6 gennaio 2026, festa dell’Epifania, lo stesso giorno in cui l’ultima delle Porte Sante fu sigillata alla chiusura del Giubileo del 2025. I media cattolici riportarono la riaffermazione; gli organismi di pianificazione e le diocesi iniziarono a mobilitarsi per i preparativi. L’Arcidiocesi di Denver, tra le altre, ha lanciato una novena di nove anni specificamente dedicata all’Anno Santo del 2033. È stata registrata e resa operativa la piattaforma italiana giubileo-2033.com. Un’organizzazione internazionale denominata Global 2033 era già operativa durante il Giubileo del 2025, riunendo i leader cattolici per i preparativi.

Il punto è che non si tratta di speculazioni. Il Giubileo del 2033 è ufficialmente pianificato, confermato ai massimi livelli e in fase di preparazione già ora, con sette anni di anticipo.

La logica del 2033: 2.000 anni dopo il 33 d.C.

La tradizione cristiana colloca la morte e la risurrezione di Gesù nell’anno 33 d.C. La datazione non è certa: gli studiosi propendono per un intervallo compreso tra il 30 e il 33 d.C., con il 33 d.C. che rappresenta una delle opzioni più comunemente citate poiché coincide con una ricostruzione del calendario della Pasqua ebraica basata sulla luna piena. La Chiesa cattolica ha storicamente celebrato gli anniversari millenari di questo evento con grandi festeggiamenti: l’Anno Santo del 1933 fu un Giubileo Straordinario indetto da Pio XI proprio per commemorare il 1.900° anniversario della Redenzione.

Il 2033 segna quindi il centenario del Giubileo Straordinario del 1933 e il 2.000° anniversario dell’evento originario stesso. Il contesto è profondamente storico: la Chiesa lo presenta come il più grande anniversario singolo della storia cristiana che la maggior parte delle persone oggi viventi possa sperimentare nel corso della propria vita. La descrizione che ne dà Papa Leone XIV come «Giubileo della Redenzione» chiarisce il programma teologico.

Giubilei ordinari e straordinari

Nella pratica cattolica moderna esistono due tipi di Giubilei. I Giubilei ordinari seguono il ciclo di 25 anni stabilito da Bonifacio VIII nel 1300. Il più recente è stato il Giubileo della Speranza del 2025, che si è concluso a gennaio. Il prossimo Giubileo ordinario rimane previsto per il 2050.

I giubilei straordinari possono essere indetti dal papa al di fuori del ciclo per celebrare eventi o anniversari specifici. Sono meno rari di quanto spesso si pensi: il XX e il XXI secolo hanno visto numerosi giubilei straordinari, tra cui quello del 1933 (1.900° anniversario della Redenzione), 1983-1984 (1.950° anniversario) e il Giubileo della Misericordia del 2015-2016 (indetto da Papa Francesco il 13 marzo 2015). Il Giubileo del 2033 sarà l’ultimo di questa serie.

C’è anche un Giubileo straordinario attualmente in corso: il Giubileo di San Francesco, iniziato il 10 gennaio 2026 e che si protrarrà fino al 10 gennaio 2027, in occasione dell’800° anniversario della morte del santo. Questo è incentrato su Assisi piuttosto che su Roma, ma nel calendario si sovrappone al periodo successivo al Giubileo romano.

Gerusalemme, non solo Roma

La particolarità del Giubileo del 2033 è la sua enfasi geografica. Papa Leone XIV lo ha esplicitamente definito come un pellegrinaggio a Gerusalemme e in Terra Santa, con particolare attenzione al Cenacolo — il luogo tradizionalmente identificato come la Sala Superiore dove ebbe luogo l’Ultima Cena e dove si dice sia avvenuta la Pentecoste. Ciò si discosta dal modello standard del pellegrinaggio romano.

Il Papa ha inoltre sottolineato la dimensione ecumenica. Ha incontrato il Patriarca Bartolomeo di Costantinopoli per discutere di una celebrazione comune, e il suo motto *In Illo uno unum* («Nell’Uno, siamo uno») è stato invocato in relazione ai progetti per il 2033. L’intento sembra essere quello di un Giubileo che includa i cristiani al di fuori della Chiesa cattolica, ancorato a luoghi significativi per tutte le tradizioni cristiane.

Cosa ciò significhi nella pratica è ancora in fase di definizione. I pellegrinaggi in Terra Santa saranno probabilmente una componente importante dell’esperienza del 2033, con Roma che rimarrà importante ma non esclusiva. I pellegrini dovranno pianificare il viaggio a Gerusalemme in un modo che il Giubileo del 2025 non richiedeva.

Le Porte Sante a Roma si apriranno di nuovo?

La risposta breve è sì. Sebbene la rigida regola dei 25 anni implicherebbe che le porte della basilica romana rimangano chiuse fino al 2050, i Giubilei straordinari hanno storicamente comportato anche l’apertura delle Porte Sante. Il Giubileo della Misericordia del 2015-2016 ha visto l’apertura della Porta Santa di San Pietro l’8 dicembre 2015. Si prevede lo stesso schema per il 2033, sebbene le disposizioni formali non siano state ancora pubblicate in dettaglio con così largo anticipo.

Quindi, lo scenario di base realistico è il seguente: sì, le Porte Sante romane riapriranno alla fine del 2032 o all’inizio del 2033 per l’inizio del Giubileo della Redenzione. Se non avete avuto modo di attraversarle nel 2025, probabilmente avrete un’altra occasione tra sette anni. Per contestualizzare le porte stesse e ciò che simboleggiano, la nostra guida alle quattro Porte Sante di Roma fornisce le informazioni di base pertinenti.

Pianificare in anticipo per il 2033

Sette anni sono un lasso di tempo sufficiente per riflettere attentamente su come organizzare il viaggio. Alcune considerazioni pratiche:

La componente della Terra Santa sarà un elemento fondamentale. La visione di Papa Leone XIV pone Gerusalemme al fianco di Roma come destinazione centrale. Gli operatori turistici e le diocesi stanno già organizzando itinerari con più destinazioni. Se avete intenzione di partecipare, tenete conto dei viaggi regionali — voli per Tel Aviv, alloggio a Gerusalemme e le considerazioni geopolitiche legate ai viaggi in Terra Santa — oltre alle prenotazioni per Roma.

Roma registrerà il tutto esaurito prima del 2025. In occasione del Giubileo del 2025, le prenotazioni per gli alloggi nel centro di Roma hanno registrato un picco circa 12 mesi prima dell’evento. Un Giubileo per il 2.000° anniversario, con una dimensione sia romana che gerosolimitana, vedrà probabilmente una pressione sulle prenotazioni che si protrarrà più a lungo. Visitare Roma nel 2031 o nel 2032, prima dell’apertura ufficiale del Giubileo, potrebbe rivelarsi una mossa strategica per i viaggiatori che desiderano visitare la città senza la folla.

L’attuale finestra post-Giubileo è importante. Il periodo che va da ora al 2033 rappresenta il momento più tranquillo per visitare Roma e il Vaticano che la maggior parte delle persone potrà mai sperimentare nella propria vita. L’afflusso turistico è in calo, le infrastrutture sono state appena rinnovate, la Cappella Sistina è stata appena pulita e gli operatori turistici non sono al completo. Se avete flessibilità, gli anni dal 2026 al 2031 sono davvero migliori per un viaggio a Roma rispetto a quanto lo saranno il 2025 o il 2033. La nostra guida per i visitatori dei Musei Vaticani del 2026 illustra ciò che attualmente è più facile da fare rispetto a quanto lo sia stato negli ultimi anni.

Un’osservazione da tenere a mente

L’annuncio del Giubileo del 2033 cambia la prospettiva del periodo successivo al 2025. Quello che sembrava un lungo periodo di calma (24 anni fino al prossimo Giubileo ordinario) è in realtà un periodo di preparazione di sette anni in vista del prossimo grande evento. Il calendario turistico romano, quello editoriale cattolico, il calendario dei ritiri diocesani: tutti sono ora plasmati dal 2033. Le porte sono chiuse, ma il tempo scorre in modo diverso rispetto a come sarebbe stato senza l’annuncio.

Per un quadro di riferimento su ciò che si è appena concluso, la nostra panoramica post-Giubileo illustra cosa sia stato effettivamente l’Anno Santo 2025 e cosa valga la pena sapere sulle immediate conseguenze.