Il muro d'ingresso

Sistina-interno

La parete d’ingresso

La parete d’ingresso, quella alle vostre spalle quando siete rivolti verso l’altare, chiude contemporaneamente entrambi i cicli narrativi. Ospita l’ultima scena della storia di Mosè e l’ultima scena della storia di Cristo: la Resurrezione di Cristo e la disputa sul corpo di Mosè. Come sulle pareti laterali, i papi guardano dall’alto e drappi dipinti corrono lungo la parte inferiore.

Nessuno dei due affreschi qui presenti è originale. Le prime versioni, opera del Ghirlandaio e di Luca Signorelli, furono distrutte nel 1522 quando l’architrave in pietra sopra la porta cedette. Furono ridipinte più tardi nel corso del secolo, sotto Gregorio XIII.

La Resurrezione di Cristo

La Resurrezione di Cristo, che chiude il ciclo del Nuovo Testamento, è opera di Hendrik van den Broeck, spesso italianizzato come Arrigo Fiammingo, che sostituì l’originale perduto del Ghirlandaio. Essa fa da contrappunto alla Natività che un tempo si trovava sulla parete dell’altare, cosicché la vita di Cristo si apriva e si chiudeva alle due estremità della sala.

La disputa sul corpo di Mosè

Di fronte si trova la Contesa per il corpo di Mosè, ridipinta da Matteo da Lecce dopo che la versione di Signorelli era andata distrutta nello stesso incidente del 1522. Il soggetto è tratto dalla breve Lettera di Giuda e raffigura l’arcangelo Michele che contende al diavolo il corpo del profeta, portando a termine il ciclo dell’Antico Testamento.