Papa Leone XIV: La Chiesa è una profezia di pace e unità che abbraccia tutti

Messaggio di Papa Leone XIV durante l'udienza generale

In un mondo caratterizzato da divisioni e conflitti, la Chiesa riunisce i propri membri attraverso la fede in Cristo e il Suo amore, abbracciando così la missione di estendere il proprio raggio d’azione a tutti, come affermato da Papa Leone XIV durante l’udienza generale tenutasi in Piazza San Pietro l’11 marzo.

Il Papa ha sottolineato che «unita in Cristo, Signore e Salvatore di tutti, la Chiesa non deve mai chiudersi in se stessa, ma rimanere aperta e accessibile a tutti».

Ha proseguito: «È un significativo faro di speranza – in particolare in un’epoca segnata da numerosi conflitti e guerre – riconoscere che la Chiesa comprende persone di varie nazionalità, lingue e culture che coesistono nella fede».

Papa Leone durante l'udienza generale (@Vatican Media) Papa Leone durante l'udienza generale (@Vatican Media)

Il Segno dei perduti e la *Lumen Gentium*

«Al centro della nostra realtà attuale come famiglia umana c’è il “Segno dei perduti”, che è sia un segno della chiamata di Dio a tutti i Suoi figli, sia una prefigurazione del desiderio di Dio di creare unità e pace tra il Suo popolo nel corso della storia», ha dichiarato. Ancora una volta, Papa Leone XIV ha proseguito la sua serie di omelie sugli scritti del Concilio Vaticano II e ha iniziato a discutere della Costituzione dogmatica sulla Chiesa redatta durante il Concilio Vaticano II, nota come Lumen gentium (Costituzione dogmatica sulla Chiesa).

Nella catechesi di questa settimana, ha meditato sull’alleanza stabilita da Dio con il Suo popolo e sulle sue implicazioni per la Chiesa e per ogni singolo cristiano.

Ha osservato: «C'è, e ci deve sempre essere, un posto all'interno della nostra Chiesa per tutte le persone». Ha aggiunto inoltre: «Ogni persona che si dichiara seguace di Gesù ha la responsabilità di sostenere l'annuncio del Vangelo agli altri, ovunque si trovi o svolga il proprio lavoro quotidiano».

L'alleanza di Dio da Abramo a Cristo

Gesù unisce il suo popolo. Il Papa ha affermato a nome di Dio: «Egli è venuto per redimere ogni essere umano»; pertanto la salvezza si realizzerà attraverso tutti i tempi grazie al fatto che Dio «cammina nel tempo con il suo popolo e ha scelto i suoi». Si è concentrato su come Dio abbia chiamato Abramo nell’Antico Testamento e gli abbia promesso che avrebbe avuto molti figli, abbia liberato il suo popolo dalla schiavitù e abbia stretto un’alleanza con il suo popolo.

L’identità della Chiesa radicata nella creazione di Dio

Durante il suo discorso, il Papa ha detto: «Questa Chiesa ha la sua identità radicata nel processo di creazione di Dio — poiché voi confidate in Lui; pertanto, siete chiamati all’esistenza». Ha anche sottolineato che «questa Chiesa sarà una guida per le altre nazioni, come il faro che invita tutti all’isola di tutti i popoli».

La Nuova Alleanza ratificata in Cristo

Secondo la Lumen Gentium, il Concilio Vaticano II spiega che la missione del Vangelo si realizza pienamente solo se considerata come parte della «nuova e perfetta alleanza stabilita in Cristo; essa si realizza, inoltre, attraverso la manifestazione più completa di Dio che ha avuto luogo nell’incarnazione di Gesù, il Verbo di Dio». Il Papa ha sottolineato questo punto.

«In verità, è Cristo che, attraverso l’offerta del Suo Corpo e del Suo Sangue, riunisce questa comunità in Se stesso in modo definitivo».

«L’identità di questo popolo è data dall’azione di Dio e dalla fede in Lui», ha detto il Papa, aggiungendo che «essi sono chiamati a diventare una luce per le altre nazioni, come un faro che attirerà a sé tutti i popoli, l’intera umanità».

Nella Lumen gentium, il Concilio Vaticano II spiega che questa missione assume il suo significato più pieno alla luce «di quella nuova e perfetta alleanza, che doveva essere ratificata in Cristo, e di quella rivelazione più completa che doveva essere data attraverso il Verbo di Dio stesso fatto carne», ha sottolineato il Papa.

«È infatti Cristo che, donando il proprio Corpo e il proprio Sangue, unisce questo popolo a sé in modo definitivo».

Papa Leone saluta i fedeli (@Vatican Media) Papa Leone saluta i fedeli (@Vatican Media)

La Chiesa: comunità del popolo di Dio

Nel quadro di una comprensione dello stato attuale della Chiesa, il Papa ha affermato che «la Chiesa oggi è definita dalla presenza di una comunità globale di persone […] che sono diventate seguaci di Cristo attraverso il battesimo e che insieme formano il Corpo di Cristo». In quanto tali, tutte queste persone – sia uomini che donne e di nazionalità, etnia e cultura diverse – condividono un elemento comune attraverso il loro rapporto con Gesù Cristo, e questa è la forza unificante per eccellenza della comunità dei credenti nella Chiesa di tutto il mondo oggi.

Il Papa ha aggiunto che «le persone di questa comunità non provano alcun orgoglio per ciò che hanno fatto o per i titoli che hanno ricevuto dagli altri. Tutto ciò che vedono è che esistono per grazia di Dio e che sono Suoi figli attraverso Gesù Cristo».

Il titolo più alto del cristiano

Ha sottolineato che la priorità assoluta come membri della Chiesa dovrebbe essere quella di «rimanere attaccati a Cristo» e «diventare (per mezzo della Grazia di Dio) figli di Dio». A questo proposito ha affermato che l’obiettivo della Chiesa come credenti dovrebbe essere quello di «avere come unico titolo onorifico il nome di cristiano».

Pertanto, il valore guida per la comunità di tutti i cattolici è quello dell’amore, in Gesù, che costituisce il fondamento del loro rapporto reciproco. L’obiettivo ultimo dell’assemblea comunitaria della Chiesa è rafforzare l’unità della Chiesa con Dio e di ciascun credente sul cammino comune della fede che conduce al regno celeste di Dio.

Papa Leone durante l'udienza generale (@Vatican Media) Papa Leone durante l'udienza generale (@Vatican Media)

La Chiesa: una missione universale

La Chiesa è costituita dal Popolo di Dio, riunito in Cristo per condividere la benedizione della Buona Novella di Dio tra di noi e con il mondo. Questa è la missione della Chiesa e di ogni suo membro.

Secondo la Lumen gentium, «tutti gli uomini saranno invitati a far parte del nuovo popolo [di Dio]»; per questo motivo, il Nuovo Popolo di Dio dovrebbe continuamente tendere la mano a tutti gli uomini di ogni generazione e compiere la volontà di Dio radunando [i Suoi figli] presso di Lui.

Il popolo di Dio è stato indirizzato verso coloro che non sono ancora venuti a Cristo, che in un modo o nell'altro li guideranno verso il popolo di Dio. La Chiesa ha l'obbligo di portare la buona novella di Gesù (il Vangelo) a tutte le nazioni e a tutti i popoli. L'obiettivo della Chiesa è quello di rendere possibile a ogni persona di entrare in una relazione personale con Gesù Cristo.

Inclusività e la visione di Henri de Lubac

Questo incoraggia la Chiesa ad abbracciare l'inclusività, accogliendo culture diverse e, allo stesso tempo, «presentando loro il potere trasformativo del Vangelo per raffinarle ed elevarle».

Secondo Papa Giovanni Paolo II, la convinzione di Henri de Lubac riguardo all’unità e alla diversità delle persone che appartengono alla Chiesa e a Cristo: «A questo proposito, la Chiesa è una ma possiede tutto». Come ha detto lo stesso Henri de Lubac, l’Arca della Salvezza può unificare tutta la diversità dell’umanità.

Papa Leone saluta i fedeli in Piazza San Pietro (@Vatican Media) Papa Leone saluta i fedeli in Piazza San Pietro (@Vatican Media)